
Ho ascoltato Fini che diceva cose piene di buon senso ad una platea di leccaculi che non si sognano di disturbare il manovratore, ben attenti a conservare il proprio posticino di potere. E un immagine, quella dell'assemblea del Pdl, che fotografa l'Italia. Un discorso saggio quello di Fini, ma parole predicate ad un attonito deserto di sentimenti e di emozioni, dietro le facce platiche di Santanchè e company. Un discorso da uomo politico che pesca nel retaggio fascista sociale degli albori del fascismo, quando si bonificavano le paludi, si dava un pezzo di terra a tutti, la pensione ai reduci della prima guerra. Poi venne l'alleanza con Hitler e tutto precipitò. Ecco, oggi ci risiamo. Il nuovo pericolo neonazista è Bossi, quest'uomo scaltro e privo di scrupoli, che ha combattuto il potere smascherandone i retoscena per poi servirsene per la sua scalata personale. Vuole insegnanti padani, posti in metropolitana per padani, vuole assaltare e impossessarsi delle grandi banche del nord senza passamontagna, semplicemente con un voto popolare estorto a masse che hanno perso i lumi della ragione pensando che i loro problemi siano rappresentati dai marocchini. Ha ragione Fini, che vede il pericolo da lontano e la deriva Berlusconiana costitutita dall'appiattimento sulle posizione di un partito xenofobo che combatte il terronismo nazionale con la stesa spocchiosa e spavalda mafieria che dice di combattere. Si stanno prendendo tutto: province, doppi incarichi parlamentari, regionali e da primi cittadini, doppi e tripli lavori( ma non eravamo noi terroni i furbi della situazione?), al grido di Roma ladrona, per non pagare le tasse che in Brianza non si sono mai sognati di pagare. E Berlusconi tace, perchè sa che Bossi in cambio gli copre il culo con i giudici. E' ora che gli italiani si diano una grossa regolata.Bisogna finirla con quest'idea suicida in base alla quale il successo in affari e in politica si può ottenere anche con la vis grata puellis della legge, e che anzi questo è un valore aggiunto al carisma del capo e alla sua "drittaggine" machista. Dobbiamo decidere se essere un popolo o una moltitudine di masse beote. Ringrazio Fini, che non è mai stato fra i miei politici preferiti, ma che , lo riconosco, ha avuto il coraggio di denunciare la pericolosa deriva neonazista che sta per colpire il nostro paese.
Valeu!
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